Il Paese dalla recente edificazione

 

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La città    CAP  98076        Prefisso 0941        Quota slm. 23 ml        Distanza Capoluogo 110 Km        Abitanti 12853

Sant'Agata Militello sorge sulla costa tirrenica, a metà strada fra Messina e Palermo, fra Acquedolci e San Marco d'Alunzio.

Posta a ridosso di belle colline alberate, che chiudono l'orizzonte a Sud, lambita a nord dalla cerulea distesa del Tirreno, con lo sfondo lontano delle Isole Eolie; riposante fra distese lussureggianti di giardini, che si stendono, a perdita di vista, fra bianche macchie di agglomerati sparsi, Sant'Agata Militello offre la vista di un centro ridente, di una moderna cittadina, biancheggiante tra il verde.

Sant'Agata Militello è Capoluogo di Mandamento, con sede di Pretura, di Compagnia di Carabinieri, di Ufficio di Imposte e di Registro, di Uffici Zonali dell'ENEL, di Consorzio Agrario Provinciale, e con giurisdizione sui comuni di Acquedolci, Alcara Li Fusi, Capo d'Orlando, Militello Rosmarino, San Marco d'Alunzio e san Fratello.

Sant'Agata è un centro di recente edificazione; ma le sue origini rimontano a tempi assai lontani, e precisamente all'epoca in cui fiorì la città di Agatyrnum.

D'estate Sant'Agata è meta di numerosi turisti nella sua bella spiaggia, illuminata dal caldo sole mediterraneo. Ovunque, vicino e lontano, è un variopinto pullulare di tendoni, di ombrelloni, di "sdraio", di barche da pesca, che spiccano sullo sfondo del mare, calmo, limpidissimo. Al tramonto è bello assistere allo spettacolo del sole, che scompare sul mare, fra stupende gradazioni di colori.

 

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La Storia

Il nome "Sant'Agata" fu dato alla cittadina da alcuni pescatori Catanesi, che trovandosi sul luogo in cui oggi sorge l'abitato, vollero cristianizzare il nome di Agaturnum in quello di Sant'Agata, loro concittadina e Patrona, e l'applicarono proprio a questo centro urbano, a cui, in seguito, fu aggiunto l'appellativo di "Militello", per distinguerlo dalla località omonima esistente nel comune di Messina, e dagli altri undici siti, anch'essi omonimi, sparsi nelle province di Alessandria, Avellino, Bologna, Catania, Cosenza, Firenze, Foggia, Napoli, Pesaro - Urbino, Ravenna, Reggio Calabria.

Nel secolo XVII, il borgo di Sant'Agata era compreso fra le terre baronali, appartenenti al principe di Militello, il quale nel 1627, assunse anche il titolo di Marchese di Sant'Agata.

Nel 1663, per concessione del re Filippo IV, fu nominato, Marchese di Sant'Agata, Luigi Calega.

L'Abate Amico, parlando di Sant'Agata, fa menzione di una Fortezza, che però non entro mai in azione, nelle guerre che si combatterono in Sicilia.

Sino alla fine del secolo XVIII, Sant'Agata non presentava nulla di particolare, tanto che non figurava nemmeno nei testi di cose siciliane: ma nello scorcio del secolo scorso, per la laboriosità e lo spirito d'iniziativa dei suoi abitanti, l'abitato raggiunse uno sviluppò così notevole, da assurgere alla dignità di Capo Mandamento, ed al ruolo di centro tra i più grossi e progrediti della nostra Provincia.

Sant'Agata divenne Comune autonomo nel 1857; prima era una frazione di Militello ROsmarino.

Sant'Agata si sviluppò attorno al castello dei Calega, costruito per la difesa della costa dagli attacchi dei pirati, che insidiavano i mercato costieri.

Sant'Agata ha dato i natali al letterato e scrittore di teatro Paolo Ferrara, autore di apprezzabili pubblicazioni, fra cui "U Pattu a Quattru"; al generale dell'Aeronautica Aurelio Liotta, eroico combattente della guerra del 1915 - 18 e di quella d'Africa, decorato con Medaglia d'Oro al Valore Militare; all'Arciprete Carmelo Sancetta, insigne oratore sacro, che predicò nelle più importanti Cattedrali d'Italia; alle sorelle Zito, che lasciarono considerevoli sostanze, per la fondazione d'Istituti Educativi: al Senatore Giuseppe Gentile, del Movimento Sociale Italiano; all'On. Annibale Bianco, deputato all'Assemblea Regionale Siciliana del Partito nazionale Monarchico prima, e del partito Liberale Italiano poi; al prof. Gioacchino Nicolosi, Direttore della Clinica Chirurgica dell'Università di Palermo, e fondatore di una delle Scuole Chirurgiche più autorevoli d'Italia.

Oggi Sant'Agata ha il dott. Angelo vicari, ex Capo della Polizia Italiana; il dott. Natale di Napoli, già deputato all'Assemblea Regionale Siciliana della Democrazia Cristiana; il prof. Salvatore Valenti, pneumologo di fama internazionale, il quale esercita la sua attività professionale a Genova; il dott. Vincenzo Consolo, scrittore e giornalista, il quale vive a Roma e a Milano; Biagio Amata, insigne teologo e filosofo, il quale vive a Roma; il Sacerdote Antonino Spiccia, il quale anche se non nativo di Sant'Agata, adempie, da anni, con zelo e con scrupolo, ai suoi gravosi obblighi parrocchiali, effettuando anche ricerche sul patrimonio storico, religioso e culturale del centro abitato. 

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Arte e cultura

Monumenti - Le vie a Sant'Agata, si snodano diritte ed asfaltate, in un policromo susseguirsi di bar, di pasticcerie, di hotel e di negozi lussuosi.

Il centro di Sant'Agata è rappresentato dalla piazza "Francesco Crispi", col suo bel monumento al Milite Ignoto.

Bello il "Lungomare", con la suggestiva distesa di pini in filari, che comunicano il loro verde di bosco al mare turchino. A sera, quando splende la luna, è bello sostare in questo luogo, ad ammirare l'infinita distesa del mare argentato, ed il tremolante scintillio delle lampare, che partono per la pesca notturna.

Bella la chiesa Madre, del 1842, dedicata a San Giuseppe e a Santa Maria del Carmelo, con un mosaico sulla facciata giallo - tabacco, del 1928, raffigurante la prima infanzia di Gesù.

L'interno del tempio, ricco di decorazioni in stucchi e in pitture, presenta tre navate, con quadri e statue del secolo XIX. Vampate di luce, provenienti dalle vetrate variopinte delle finestre, si proiettano sulla volta e sull'abside, in un leggiadria di tinte gialle e verdi.

Notevoli, in questa chiesa, la statua di San Giuseppe, del Bagnasco, ed un piccolo dipinto d'autore ignoto, raffigurante il Crocifisso.

Quest'ultimo dipinto, a differenza degli altri, è del secolo XVIII.

Imponente il Castello, la cui erezione ebbe inizio nel 1632, per volontà di Jeronino Calega di Spagna, e nella cui Cappella, si conserva un Crocifisso in legno, di buona fattura, della stessa epoca di costruzione del Maniero.

L'edificio sta molto a cuore alla cittadinanza, oltre che per la sua antichità, per una leggenda:

"Un ricco principe di Militello Rosmarino, dopo aver sognato di una bella donna avvolta in veli stupendi, si diede alla ricerca di quella creatura meravigliosa.

Cominciò a vagare per città e paesi, chiedendo a tutti se mai conoscessero fattezze eguali a quelle della donna sognata. per anni ogni ricerca fu vana.

Quando il principe stava per ritirarsi nel suo maniero, dalla spiaggia di Sant'Agata Militello vide avvicinarsi un grande veliero battente bandiera mai vista. la nave approdò. Il principe vide sulla coperta la bellissima creatura sognata. L'incontro fra i due avvenne vicino al mare, sopra un'altura. Vi fu il "colpo di fulmine", ma l'idillio durò poco. la bella ripartì per il suo paese d'oriente ove l'attendevano le nozze con un ricco signore.

Il giovane principe non insistette e non la seguì; ma da quel giorno per lui la vita fu una continua malinconia e nulla poteva dargli sollievo se non guardare il mare santagatese, dall'altura sulla quale aveva avuto un breve incontro con la felicità. Proprio su quell'altura volle costruire un maniero".

Ed ancora oggi, l'attento visitatore non può non cogliere quell'atmosfera da romanticismo, che aleggia attorno all'edificio, tra la carezzevole frescura delle brezze marine, che spandono nell'aria un frammisto profumo di pini, di zagare e di salsedine.

Zone Archeologiche - 

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Manifestazioni

Calendimaggio

Estate Santagatese; 

Festa Maria SS. Ausiliatrice (III Domenica di agosto); 

Festa patronale di S. Giuseppe (19 marzo; II Domenica di agosto).

Fiera storica (14-15 aprile; 14-15 novembre).

 

 

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Prodotti Tipici

Agricoli: Agrumi, olio, grano, frutta.

Allevamento: Ovini, bovini, suini, cavalli.
Artigianali: Ricamo, manufatti in ferro battuto.
Ittici: Pesce fresco.

 

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Trasporti

Autolinee: Acquedolci, Capizzi, Caronia, Catania, Messina, Santo Stefano di Camastra.
Ferrovia: Linea Palermo - Messina.

 

 

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Numeri Utili

Municipio:

V. dei Medici, 249 - tel. 0941-701992 - fax 701000.

 

Finanziari: 

Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, V. Leopardi - tel. 0941-701530.

Ufficio Registro: 

V. Trento, 28/a - tel. 0941-701458.

Giudiziari:

 Pretura- V. Cosenza, tel. 0941-701121.

Postali:

 V. Goldoni - tel. 0941-701679.

 

Guardia Medica:
Azienda USL n° 5.

Ospedale: 

V. Catania - tel. 0941-7201/721989.v. Umberto I - tel. 0941-728296.

 

 

Carabinieri:
Comando Tenenza e Stazione - V. Regione Siciliana - tel. 0941-701100.

Guardia di Finanza:
Comando Tenenza - Palazzo Cannizzo, trav. V. Roma - tel. 0941-701630.

Polizia:
Distaccamento di Polizia Stradale - V. Roma - tel. 0941-701444.

 

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News

 

 

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